L’Intervista a Paola Grizi

paolagrizi

Biografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, ecc…

La mia formazione è di tipo umanistico: liceo classico, laurea in lettere, giornalismo. Solo in un secondo momento, in seguito a circostanze fortuite, ho considerato l’ipotesi di dedicarmi alla scultura come vera e propria attività e oggi non la cambierei con nessun altro tipo di lavoro. Nel 2009 ho vinto a Firenze il Premio speciale della critica (La Pergola Arte) e ho esposto in numerose mostre personali e collettive. Per il dettaglio rimando al mio sito: http://www.paolagrizi.com

Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondo dell’arte?

Risposta: Sono stata da sempre in contatto con l’arte. Ricordo mio nonno, pittore e scultore, intento a farmi un ritratto: avevo circa 6 anni, e tra i miei primi approcci artistici, ci sono i numerosi lavori in creta fatti in piena libertà creativa al seguito di mia zia Giovanna, scultrice, ma la lista dei familiari-artisti è lunga e non vorrei tediarvi…

D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuo maestro, il tuo faro nella tempesta?

R: Il mio maestro è tutt’ora il Prof. Salvatore Rizzuti, docente di scultura all’Accademia delle Belle Arti di Palermo. Mentre, riguardo ai grandi del passato, prediligo Rodin, Picasso, Arturo Martini, Giacomo Manzù…

D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spunto per i tuoi lavori?

R: Prediligo le figure femminili e i bambini, non per una scelta consapevole, ma istintiva. Lo spunto proviene dalla mia interiorità: ricordi, pensieri, istanti riemergono, facilitati da un mezzo duttile e non verbale come l’argilla.

D: Dietro ogni tuo lavoro c’è un significato profondo, un aspetto che vuoi fare emergere?

R: Senza uno specifico intento, le mie sculture tendono a svelare qualcosa della mia esistenza: indago la

sfera della soggettività nel tentativo di una riappropriazione unitaria dell’essere. Plasmare una forma

è un po’ come ricostruire se stessi dall’origine, da quel nucleo di materia indistinto, che ha dato il via alla vita.

D: Che cos’è per te il “bello”? Esiste il bello nell’arte?

R: Secondo me il bello nell’arte non solo esiste, ma è il motivo stesso dell’arte. È dato dall’armonia delle forme, dall’intensità e dall’emozione che un’opera riesce a trasmettere, insomma tutti concetti… “sorpassati”

D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, alla pittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?

R: Mi sto dedicando alla scultura e in particolare sto preparando una mia personale che si terrà a Palazzo Chigi a Formello (RM) dal 14 al 21 maggio prossimi, alla quale siete tutti invitati.

D: Qual è il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi all’opera finita…

R: parto dal contatto con la materia e da una immagine che ho in mente, che talvolta può variare in corso d’opera. C’è poi tutta una fase di perfezionamento e di lavorazione della scultura che porta all’esito finale

D: Parlaci un po’ dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali che usi, dei colori che prediligi…

R: i principali strumenti di lavoro sono le mani e l’argilla, coadiuvati da mirette, stecche e talvolta colori, per lo più patine a freddo o engobbi, ma si tratta di colori tenui, che non sovrastino le forme, che sono preponderanti nella scultura

 

Annunci

4 risposte a "L’Intervista a Paola Grizi"

    1. Grazie Angelo!
      A mio parere l’espressività che può essere veicolata attraverso la bellezza delle forme dell’uomo, non ha pari, per quanto ci si sforzi di trovare originali alternative di comunicazione, talvolta difficilmente comprensibili (anche se nessuno osa dirlo..)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...